Terzo grado
22/04/2010 | pubblicato da Nicola alle 00:42:35 Letto 175 volte.


L’ispirazione del locale sembra essere made in USA o londinese, non certo da borgo Roma (è un complimento)
Il menù è tipo pub ingentilito con qualche discreto primo, buon secondo, insalate soddisfacenti e focacce che rivoluzionano il concetto di Buona Focaccia, davvero ottime.
La cameriera giura che servano 12 ore di lievitazione, a quel punto dovrebbero essere alte circa due metri, ma fingo di crederci e me le gusto.
Il servizio varia in velocità da: immediato a mai più.
La logica sarebbe: prima pranzo poi pausa relax, poi rientro in ufficio....
Bar Da Piero
31/03/2010 | pubblicato da Nicola alle 14:03:44 Letto 170 volte.


Pausa pranzo in piena notte.
Si entra da Piero e, grazie ai vetri oscurati, alle luci basse, all’atmosfera rilassata, si vive la pausa di mezzogiorno come fosse piena notte. Isolati alla perfezione dall’esterno.
Attenzione che quando si esce lo sbalzo di luce acceca e il traffico di corso Milano non perdona titubanze nell’attraversare.
Lo stile dell’arredamento è un’accozzaglia incredibilmente riuscita: hanno trovato equilibrio boccali bavaresi e coppe dei tornei di quartiere; botti trentine e gagliardetto del Borgo Nuovo Football club.
Stile deutsche-villaggio dell’oca.
Ottime bruschette e ottima birra. Molti primi e birra. Insalatone e qualche birra.
Le tartine in vetrina attraggono molto, ma consigliamo una scelta di campo: o tartine a profusione o primi, assieme non legano bene....
Bacchabundus
16/03/2010 | pubblicato da Nicola alle 13:54:53 Letto 144 volte.


Mangi qui o porti via?
Porto via. Portate via, non vi sbagliate.
Affrontate la pioggia se c’è, correte il rischio che diventi fredda la piadina nel percorso verso la macchina, godete dell’ottima aria della zona industriale e mangiate all’aperto.
Dentro è spartano, anzi asettico, anzi ospedaliero. Uno stanzone squadrato e liscio privo di qualsiasi suppellettile, roba da rimpiangere i cani in porcellana o le gondole che si illuminano.
Le piadine sono buone, componibili come si preferisce, dalla più cicciona alla light, con una spesa contenuta e calcolabile ad occhio: se vuoi spendere 6 € o più sarai non sarai in grado chi chiuderla.
Molti ingredienti, soprattutto salati, fra cui scegliere. Se poi invidiate la composizione scelta da chi pranza con voi, sappiate che è assolutamente normale (casomai provate a distrarlo e mordergliela).
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Il Conte di Verona
10/03/2010 | pubblicato da Nicola alle 13:30:47 Letto 171 volte.


Sono andato dallo Sporco e ci sono rimasto male.
Da uno Sporco mi aspetto condimenti tratti dalla coppa dell’olio della mia auto, “cameriere” fritto come il resto, profumo di cipolla di scappamento, rischi di risse, birre calde. È così che mi piace.
Qui invece incontro il Conte di Verona, raffinato gentleman, affabulatore ricercato, attento professionista.
Mi parla (molto) e provo a credergli, dice:
di avere non uno ma 5 ristoranti su ruota, ormai un concorrente temuto di mc donalds;
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